Ivan Poletti arriva al Ca Shin: sui Colli non si è mai mangiato così bene

1
Cece nero di Matera: conoscere e cucinare un alimento sano e gustoso
10 Gennaio 2020
1
Vincenzo Vottero sceglie il Golf Club Casalunga: la campagna emiliana è protagonista
17 Gennaio 2020
1

Famosi per la canzone di Cesare Cremonini, che li cita in “50 Special”, i Colli Bolognesi da sempre sono segnati, come una mappa, da una serie di posticini rustici dove fermarsi per una sosta smart fra tigelle, crescentine, taglieri e calici di vino. Negli anni però, il boom della ristorazione e il mondo imprenditoriale che vi gravita intorno, hanno visto nei colli una possibilità;  sono così nati agriturismi, ristorantini e addirittura degli “spacci”.

Immerso nel Parco Cavaioni, la grande via di sentieri collinari che sovrasta Bologna, Ca Shin è un progetto conosciuto già a tanti bolognesi fin dal 2011. Ca Shin nasce da un progetto della Cooperativa “Le Ali”, che si è  impegnata nella ristrutturazione dell’ edificio, insieme ad una cordata di privati cittadini, restituiendo a Villa Silletta -questo il nome originario- un volto nuovo: due anni di lavori ispirati alla bioarchitettura per realizzare un luogo polivalente dove negli anni si sono svolti progetti di reinserimento sociale per minori, ma anche mostre, convention e workshop. Un luogo a soli 15 minuti di macchina dal centro in cui ci si sente lontani dalla città e immersi un un clima bucolico che fa sicuramente bene al cuore.

 1

Grazie ad una posizione favorevole, la struttura si affaccia a 360° sul panorama che guarda la valle del Reno da Casalecchio fino alle cime dell’ Appennino Tosco- Emiliano. L’ edificio è ampio e dopo la ristrutturazione sono stati rivisti anche gli ambienti che oggi sono così suddivisi: al piano terra della villa c’ è la sala ristorante con una bella veranda riscaldata da un camino artigianale in rame; al piano superiore la sala video e la sala “Angeli”, con le pareti traforate da cui filtrano i raggi solari che conferiscono un’ atmosfera particolare.

All’ esterno è stato allestito un orto, un forno a legna e la depandance è diventata una bella biblioteca. Gli interni sono definiti utilizzando oggetti e arredi donati  e poi assemblati armoniosamente con un risultato finale caldo e colorato.

All’ esterno, gli occhi non smettono di posarsi sul paesaggio circostante in cui si succedono un’ ulteriore piattaforma esterna con i tavolini, il boschetto, un’ ampia radura affacciata sui colli.

Oggi il progetto fa un ulteriore passo in avanti e con l’ ingresso in cucina di Ivan Poletti è l’ area dedicata alla ristorazione ad assumere un ruolo centrale.

Conosciuto e stimato professionista, Ivan Poletti ha trascorso anni importanti alla “Cantina Bentivoglio” storico risto-jazz club bolognese, in cui ha proposto una cucina tradizionale dalla mano sicura che oggi torna in scena al Ca Shin con una proposta varia, tutta tradizionale, ma che permette di scegliere fra un pasto poco impegnativo o uno completo. Si parte dunque dai salumi e formaggi in coppia con crescentine e focaccia per procedere con le tagliatelle al ragù, i tortellini in brodo e le lasagne, ma anche “Brasato di manzo con polenta mantecata al Parmigiano e salsa al Sangiovese”; immancabile friggione e i dolci tradizionali come la “Crema cotta con caramello spento al caffè e vaniglia del Madagascar”, davvero ottima.

 1

Tutti piatti tradizionali realizzati benissimo, dalla mano esperta di Ivan, che ha in serbo anche una bella lavagna di fuori menù per non far mancare proprio nulla agli ospiti.

 

A dirigere la struttura, la manager Daniela Pascucci e la presidente della cooperativa Le Ali, Franca Zucchelli, che hanno voluto fortemente dare un nuovo impulso al Ca Shin puntando sulla ristorazione di qualità, legata al territorio e alle stagioni, che vedrà protagonista il mondo vegetale. Ivan Poletti oltre a portare una scuola di cucina solida, si occuperà anche di rimettere in coltivazione l’ orto e punterà anche sul pane e lievitati fatti in casa. Il servizio però non si fermerà alla somministrazione perchè fra i motivi per scegliere il CA Shin c’ è il servizio tata messo a disposizione per le famiglie. Un luogo un pò fiabesco il Ca Shin, che con le nebbie invernali si fa ancora più suggestivo e regala le  emozioni di baita in montagna a soli 15 minuti di macchina dal centro, il posticino ideale per una piccola fuga dalla città.

Ca Shin

Via Cavaioni, 1 -Bologna-

Telefono: 051 589419

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *