Denis Lovatel: il pizzaiolo della montagna vi porta sulle malghe del Grappa

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Denis Lovatel

“Lui” la montagna la conosce bene perché ci è nato e perché da anni si diverte a sfidarla, ci si arrampica, la abbraccia, e questa estate vi invita a conoscerla attraverso un’ esperienza autenticamente slow food: lui è Denis Lovatel, il pizzaiolo delle montagne, titolare della pizzeria “Da Ezio” ad Alano di Piave (Belluno), Comune confinante con Valdobbiadene, la città del Prosecco.

E’ proprio sulle vette delle Dolomiti Bellunesi che Denis ha scelto di lanciare il suo progetto estivo: la gestione della Malga Domador con un approccio autenticamente montanaro, che vuol dire ritmi lenti, a contatto con la Natura, i pascoli di Malga e animali selvatici.

Denis Lovatel; copyright foto @manuela di luccio

Ma facciamo un piccolo passo indietro per farvi conoscere la storia di questo pizzaiolo/imprenditore di montagna. Denis Lovatel è cresciuto fra i tavoli della pizzeria “Da Ezio” che suo padre ha aperto nel 1977; una decina di anni fa, al passaggio di consegne tra padre e figlio, Denis inizia a sviluppare un progetto più ambizioso in cui la pizza promuove un territorio di cui le materie prime, di grande qualità e freschezza, riescono a dare una nuova interpretazione alla pizza.

Interno Pizzeria "Da Ezio"; copyright foto @manuela di luccio
Interno Pizzeria “Da Ezio”

Siamo stati a trovarlo fra le sue cime tempestose e abbiamo scoperto la sua pizza, che non è né napoletana né gourmet: è una pizza sfogliata, particolarmente alveolata, friabile e croccante, condita con alimenti tipici delle montagne del complesso dello Schievenin che circonda il paese: tarassaco, rosoline, silene, luppolo selvatico e ortiche. Con il tempo e con tanto studio, Denis si è aperto anche ad altri sapori: da un altro l’ apertura verso la tradizione campana, dove la pizza è nata, utilizzando il Fiordilatte di Agerola, dall’ altro uno sguardo sulla contemporaneità e l’ introduzione di frutta e pesce come il salmerino.

Pizzeria Da Ezio di Denis Lovatel; Copyright @manuela di luccio

Questa estate però Denis la montagna ve la fa vivere diversamente e la notizia è questa: mentre la pizzeria in paese rimarrà aperta come sempre, Denis si farà in due per seguire un progetto estivo nella Malga che ha preso in gestione. Situata ai piedi del Col dell’ Orso, la Malga Domador si trova nella Valle delle Mure e nel Comprensorio del Monte Grappa e sarà teatro di un’ esperienza unica che Denis ci ha raccontato.

“E’ un progetto che mi è venuto in mente durante il lockdown, realizzato senza grandi sforzi. Ho preso in gestione l’ agriturismo della Malga e promuoveremo l’ esperienza della montagna con i nostri ingredienti territoriali”.

Tu la montagna la conosci bene perché ci sei cresciuto e spesso indossi l’ imbracatura da scalatore: cosa ti spinge verso questa esperienza?

“E’ un’ esperienza nuova ed entusiasmante anche per me, perché qui sto vivendo e lavorando con i ritmi della montagna: ho scelto di rinunciare ad alcune comodità, come il fatto di percorrere il tragitto a piedi, facendo tre ore di cammino. Poi c’è l’ approvvigionamento delle materie prime, che facciamo una volta alla settimana, perché anche se in un’ ora di macchina si raggiunge il centro abitato, non è possibile spostare merci tutti i giorni. Prima ero sempre di corsa, anche se conoscevo la montagna grazie allo sport, ora sento di conoscerla ancora meglio”.

Quindi chi vuole vivere questa esperienza cosa deve mettere in conto e cosa trova, una volta raggiunta la montagna?

“Ora ci sono i pascoli –mucche e tori- e il casaro fa il formaggio: è un malgaro che utilizza metodi primordiali, davvero come un tempo, quando non c’ erano le macchine, e quel formaggio finisce poi sulle mie pizze. Oltre a vivere la montagna e rigenerarsi si può uscire col pastore, vedere la vita come una volta e staccarsi per un po’ dalla frenesia. Non ci sono comfort, né lucè né linea telefonica, ma in compenso il contatto con la Natura è totalizzante”.

Malga Domador

E tu come ti sei organizzato?

“Ci sono dei pannelli solari e un generatore per il forno; c’ è la tipica stube in ghisa come una volta per cui le cotture sono molto lente. La pizza sarà in pala, più consistente rispetto a quella che faccio nella mia pizzeria perché gli ospiti arriveranno sicuramente affamati e avranno bisogno di un prodotto più sostanzioso. I gusti saranno secondo le disponibilità degli alimenti: questa condizione ha alimentato la mia creatività  ma di sicuro non mancheranno formaggi tipici del Grappa come il Morlaco e il Bastardo; le zuppe, l’ orzotto, la nostra tipica polenta di mais sponcio, formaggi di malga alla piastra, taglieri di salumi. Poi c’ è la selvaggina come camoscio, capriolo che diventano uno spezzatino; ci sono le patate al forno al timo, la soppressa nostrana. Sia sulle pizze che nei piatti troveranno spazio tante erbe spontanee del posto, a cui già davo spazio: spinacino selvatico, levistico, pomerico, aglio orsino, cumino e naturalmente i funghi”.

Come faranno gli ospiti che vorranno fermarsi  a dormire per fare un’ esperienza più lunga?

“Non abbiamo camere ma a pochi km ci sono le strutture alberghiere oppure si può scegliere di dormire in tenda, per un’ esperienza di montagna completa”.

Fino a quando durerà l’ esperienza in Malga?

“Sicuramente fino a metà settembre”.

Ci sono altri progetti in cantiere?

“Mi sto impegnando per la tutela della Fea di Lamon, una pecora tipica di queste parti: vorrei contribuire ad attivare l’ allevamento libero sia per tutelare l’ equilibrio della fauna sia perchè è un’ idea che rientra nel mio nuovo orientamento nella scelta della materia prima, che esclude salami d’ allevamento; mi sto convertendo sempre di più ai vegetali. Ci sono anche progetti inerenti lo sviluppo del format altrove, ma per adesso mi concentro sulla montagna e ci penserò più avanti”.

Collinadi Santo Stefano di Cartizze -Valdobbiadene. Copyright foto Manuela Di Luccio
Santo Stefano di Cartizze -Valdobbiadene.

Se l’ esperienza della Malga vi sembra ancora troppo lontana ma volete approcciarvi alla montagna e conoscere uno stile di pizza diverso dal solito, potete fermarvi ad Alano di Valdobbiadene, lì la pizzeria principale rimarrà aperta tutta l’ estate con la sua calorosa atmosfera da baita di montagna, arricchita dal dehor che affaccia sulla piazzetta del paese. Potrete approfittarne per fare una camminata salutare tra i boschi circostanti oppure raggiungere la famosa collina Santo Stefano Cartizze da cui prende il nome la Docg del Prosecco, il miglior Valdobbiadene Spumante in assoluto; una volta lì, potrete e affacciarvi dalla terrazza naturale che offre un panorama a perdifiato sui filari della cru.

Manuela Di Luccio

Pizzeria Da Ezio

Piazza Licini, 2 –Alano di Piave- BL

Telefono: 0439 779125

www.pizzeriadaezio.it

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