Pensi a Napoli, alla pizza fritta, e subito l’immagine è quella di Sophia Loren che ne “L’oro di Napoli” friggeva pizzette per strada, su un banchetto alla buona, ma con un carico di grinta e sensualità che ne hanno fatto una scena iconica. Oggi, 70 anni dopo, un’altra donna ha puntato sulla pizza fritta, elevandola a cibo gourmet: Isabella de Cham è fra le donne che hanno rivoluzionato l’arte della pizza, facendosi spazio in un settore dominato dagli uomini. Nessuna competizione con i nerboruti pizzaioli partenopei ma qualcosa di gonfio ce l’ha pure la de Cham ed è questo palloncino croccante che arriva al tavolo, pronto per essere bucato con la punta del coltello: una scena ripresa da centinaia di reel e scatti fotografici che ha reso questa pizzeria molto popolare anche attraverso i canali social.
E non è solo la pizza fritta ad accomunare Isabella de Cham a Sofia Loren: bella lo è anche la 33enne, vanitosa come le donne della sua età, ma anche consapevole, determinata e volitiva, cresciuta in una delle zone più iconiche della “vecchia Napoli”, quel rione della Sanità che ha fatto da sfondo al Neorealismo e che per qualche decennio aveva perso la bussola, prima di un’importante rinascita.
La rinascita del Rione Sanità
La grande trasformazione della Sanità è avvenuta proprio quando le nuove generazioni hanno deciso di migliorare il quartiere e puntare sul cibo di qualità: il primo è stato Ciro Scognamillo della storica pasticceria “Poppella” che è riuscito a creare un nuovo dolce iconico napoletano: il fiocco di neve. Successivamente, è il giovanissimo Ciro Oliva a omaggiare una donna del quartiere, sua nonna Concettina che friggeva le pizze per strada: nasce la pizzeria Concettina ai Tre Santi, che fra i suoi frequentatori ha tanti nomi illustri e che oggi ha una sede anche a Capri. Così, negli ultimi 15 anni il volto delle strade della Sanità è cambiato pur mantenendo la sua natura popolare, che vuol dire strade vive, i forni che sfornano taralli napoletani, i banchi della frutta incorniciati da splendidi e enormi portoni antichi.
Rione Sanità
E poi arriva Isabella de Cham, che dimostra un talento speciale nell’arte del fritto alla napoletana: pizza fritta, montanara e frittatina di pasta. Decide di rimanere nel quartiere che sente come casa: il forte legame con la famiglia, in special modo con il padre, l’aiuta a diventare un’imprenditrice e nel 2018 inaugura la pizzeria che porta il suo nome e che diventa subito il nuovo punto di transito degli appassionati di buon cibo, bloggers, giornalisti e tanti turisti spinti dal passaparola.
La pizza fritta come culto
Il nutrito gruppo di collaboratrici fa sentire nel locale un’identità femminile e materna molto forte e sembrano tutte nipoti di Sophia Loren, perché “a bellezza nun è peccat” e va valorizzata orgogliosamente. Oltre ai tavolini esterni c’ è una bella saletta al piano superiore. Qui la pizza fritta è un culto: in carta ce ne sono 6 classiche e 11 aperte, più altre 2 proposte vegane (8-13€): la specialità sta nell’impasto leggerissimo, nella farcitura generosa e fatta con ingredienti di ottima qualità e infine una cottura magistrale che lascia ogni fritto asciutto e croccante. E visto che le pizze fritte sono tutte golosissime, Isabella ha deciso di proporre anche una versione più piccola, il “battilocchio“, in modo da poter fare una degustazione, oppure spaziare fra pizza fritta e tonda classica al forno (ben 18 scelte), anch’essa proposta in una versione mini.
battilocchio
E io ho scelto di fare proprio così: una pizza fritta classica che non poteva essere più buona, e una tonda mignon, la Donna Isabella con provola, zest di limone, pepe e fonduta di caciocavallo.
La vera chicca è che tutte le pizze fritte sono disponibili anche con impasto gluten free. Ma poi ci sono anche le frittatine di pasta, imprescindibili quando si va in una pizzeria napoletana: io ho scelto una Nerano (zucchine, provolone del monaco e provola) eseguita in maniera eccellente e se si considera che il prezzo unitario è di soli 3€ è chiaro perchè l’antico adagio dice che “il napoletano si fa secco ma non muore“. Anche per le frittatine c’è una degustazione (selezione di 7 tipologie diverse 12€).
frittatina di pasta
E se pensate che una pizza fritta non possa fare la felicità allora provate quella di Isabella de Cham e ne riparliamo! Il tocco in più? Pochi passi per visitare luoghi iconici come il Palazzo dello Spagnolo e Palazzo Sanfelice, che si trovano in questo rione affascinante. Ovviamente oltre alla bella cornice c’è anche il traffico intasato, uno spazio esiguo riservato ai pedoni, e con tanti turisti non è sempre facile.. ma se sei a Napoli in gita allora puoi anche soprassedere e goderti il dolce caos!
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