Marretti… e tre! Stiamo parlando del pop up estivo dello chef Cesare Marretti, che dopo i ristoranti “stabili” -E’ Cucina e M’arrett- anche quest’anno arricchisce l’estate bolognese con lo spazio estivo presso il centralissimo Parco del Cavaticcio. In una estate che ha segnato temperature record da 38° ancor prima del solstizio, i parchi bolognesi si sono trasformati da settimane in ristoranti sotto le stelle, possibilmente con la complicità della frescura degli alberi. Al parco del Cavaticcio Marretti porta la sua cucina creativa, fresca e rigorosamente di stagione, in sodalizio con la biodiversità degli ambienti umidi tipici dei canali che caratterizzano Bologna, di cui il parco del Cavaticcio oggi rappresenta il punto di partenza.
E’ nata infatti quest’anno la collaborazione con il Consorzio dei Canali di Bologna, che da anni si occupa di tutelare e diffondere la storia dei canali cittadini, che nel passato hanno dato impulso all’industrializzazione locale e sono stati la via di collegamento tra la città felsinea e Venezia e l’Adriatico. La collaborazione consiste in una serie di incontri di trekking urbano, condotti dal Consorzio, che si concluderanno proprio negli spazi del Parco Cavaticcio con un brindisi finale organizzato dallo staff di Marretti. Ecco le date: -Dall’Opificio delle Acque all’antico porto. Partenza: Via Calari 15 | Date: giovedì 18 giugno e giovedì 16 luglio | Ore 18:00 | Contributo: €10 a persona | Durata: ~1 ora -Dal fabbricato seicentesco dell’Opificio, percorreremo il tratto recentemente riaperto del Canale di Reno, ammireremo la Chiesa di Santa Maria della Visitazione eretta su un ponte sull’acqua, per concludere nell’area dell’antico porto. -Dal Guazzatoio all’antico porto. Partenza: Via Righi 1 | Date: giovedì 2 luglio e giovedì 6 agosto | Ore 18:00 | Contributo: €10 a persona | Durata: ~1 ora. Partiremo da un luogo solitamente non accessibile al pubblico — il Guazzatoio, un tempo usato per abbeverare cavalli e bestiame — per seguire il Canale Cavaticcio fino all’antico porto.
Ma non solo: l’intero menù estivo di Cesare Marretti al Cavaticcio è pensato per riscoprire sapori genuini, leggeri e freschi, prendendo la menta d’acqua come fil rouge di tutto il menù, servito a temperatura ambiente. Con lo sguardo rivolto alla campagna Marretti si è ricongiunto all’antico legame fra Bologna e il mondo botanico: basti citare Ulisse Aldrovandi, uno dei più importanti naturalisti e botanici della storia, che grazie alle sue straordinarie raccolte di piante essiccate ha lasciato alla città un patrimonio unico.
Sono state raccolte le erbe spontanee del territorio che vivono negli ambienti umidi -malva, elicriso, crescione, menta d’acqua e aglio orsino- poi conservate nell’essiccatoio della tenuta di Cesare Marretti e infine trasformate nel laboratorio di È Cucina Leopardi, dove è stato creato un menù speciale dedicato alle erbe spontanee e al rapporto tra acqua, natura e cucina. Questo menù si fonde perfettamente con la visione di Marretti, che da anni ha puntato sul vegetale e sull’autoproduzione, addirittura aprendo un’azienda agricola in Campania, a Cuma, dove coltiva non solo i vegetali ma anche i grani per la pasta che si auto produce. Da Marretti al Cavaticcio la proposta è come sempre smart:8-9 piatti fra pasta e pesce compresi fra i 16-18 euro e serviti tiepidi o freddi. idem per i dolci -zuccotto, gelato, torta fredda- a 6€.
Ecco alcuni esempi provati durante la cena di presentazione. Antipasto: Soufflé di ricotta, Parmigiano Reggiano e menta d’acqua. La morbidezza della ricotta incontra la nota fresca della menta spontanea, creando un equilibrio tra la tradizione emiliana e il profumo delle erbe dei corsi d’acqua. Primo: Spaghetti al pesto di basilico e menta d’acqua, patate e pecorino fresco. Un pesto estivo in cui il basilico dialoga con la freschezza della menta d’acqua. Le patate donano cremosità naturale, mentre il pecorino fresco completa il piatto con la sua nota sapida e delicata. Secondo: Tacadores con salsa verde alla menta d’acqua. Un pesce dal gusto elegante accompagnato da una salsa aromatica dove la menta porta leggerezza e freschezza, creando un incontro tra il mare e le erbe nate lungo le acque bolognesi. Il piatto è servito tiepido, arricchito con una fetta di anguria croccante e vegetali del giorno.
Dolce:Torta fondente al cioccolato con menta d’acqua dei canali di Bologna. L’intensità del cacao incontra il profumo fresco della menta: un contrasto antico e raffinato, dove dolcezza e freschezza chiudono il percorso gastronomico. A chiudere il cerchio è l’ambiente all’aperto e incorniciato da lucine e giochi di tavoli e tavole sull’erba. Ancora un tocco scenografico è dato dalla mostra “C’era un porto. Era qui. — La storia del porto antico e del Canale Cavaticcio”: una mini mostra, curata dal Consorzio dei Canali di Bologna, di pannelli storici e fotografici immersi nell’atmosfera del locale, per raccontare un luogo che pochi conoscono davvero. Il progetto racconta la storia del Canale Cavaticcio e dell’antico porto di Bologna, restituendo al luogo la memoria del suo passato e offrendo agli ospiti un approfondimento culturale inatteso. Aperto dal martedì alla domenica a cena.
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