La costa Ligure di Levante è bellissima e vi ho già parlato dell’ incantevole Golfo Paradiso. Stavolta invece vi porto a Rapallo, una cittadina che mi ha conquistata subito. Siamo nel Golfo del Tigullio, di cui fanno parte alcuni dei luoghi iconici delle estati italiane come Portofino e Paraggi. Rapallo è particolarmente strategica perché ha più attrazioni e servizi, la stazione ferroviaria è comoda e, non da ultimo, rispetto ad altre località è più accessibile anche dal punto di vista economico. In generale Rapallo è più easy e informale.
Cosa vedere a Rapallo: itinerario di un giorno
Rapallo è davvero deliziosa, si sviluppa su una piccola pianura tra il mare e un intreccio di vette e di gole che formano una sorta di corona intorno alla cittadina. Non è molto grande (vi risiedono circa 30 mila abitanti),ma è piena di angoli carini e la sua vocazione turistica ha avuto impulso fin dalla fine del 1800. Ho tracciato una piccola guida pratica su cosa vedere a Rapallo e alcuni buoni indirizzi per le pause golose.
Castello di Rapallo
Il centro storico si sviluppa essenzialmente su via Giuseppe Mazzini, da cui si innerva un dedalo di stradine e caruggi in cui è facile perdersi per poi ritrovarsi pochi minuti dopo. L’ambiente ha le classiche caratteristiche di tante altre località turistiche, ormai tutte molto simili tra loro: tanti bar e localini da aperitivo, negozietti di abbigliamento, qualche marchio più riconoscibile e, soprattutto, tanti panifici, perché la eco della Focaccia di Recco arriva fin qui (più avanti vi darò anche un po’ di indirizzi utili per spiluccare). Alzando gli occhi oltre le insegne, però, ci si imbatte subito in una delle peculiarità di Rapallo: i palazzi con le finestre dipinte.
Chiosco della musica
Gli edifici del centro storico, soprattutto quelli più imponenti e signorili, presentano delle finestre dipinte ma non si tratta di un semplice decoro: la pratica, infatti, risale al Settecento, quando la Repubblica di Genova introdusse una tassa proporzionale al numero di finestre possedute, spingendo i proprietari a murarle e dipingerle per mantenere un’estetica coerente. Individuare le finestre dipinte non è semplice perché alcune sono riprodotte benissimo in stile tromp-l’oeil, ma osservando gli edifici troverete anche decorazioni e i portoni incorniciati in pietra di ardesia risalenti al XV e XVI secolo. Purtroppo il numero esuberante di insegne, tavolini esterni e indicazioni toglie un po’ di poesia alle vie della città, che si apprezzano soprattutto di prima mattina, con la calma della città semi-dormiente. In centro storico si può visitare il Duomo dei Santi Gervasio e Protasio, in piazza Cavour, dalla elegante facciata in stile Neoclassico, mentre all’interno domina lo stile gotico-romanico.
Duomo dei Santi Gervasio e Protasio
Il lungomare Vittorio Veneto sembra una cartolina dagli anni ’60: palme, spiaggette, ampia promenade, e lo sfondo con il castelletto sul mare, che caratterizza il paesaggio rapallese. Costruito nel 1550, il Castello di Rapallo è in realtà un piccolo forte ma è molto carino. Passeggiando sul lungomare si incontra anche il Chiosco della Musica, una costruzione in stile Liberty che caratterizza ulteriormente la scenografia urbana.
Proseguendo, si arriva nell’area portuale; consiglio una passeggiata fino all’estremità del molo Andrea Doria che, soprattutto di sera, offre uno sguardo su tutto il piccolo golfo di Rapallo. Proseguendo oltre il porto si giunge nella prima periferia rapallese che offre vari punti panoramici. In questa zona consiglio di visitare la spiaggetta di San Michele di Pagana, antico borgo di pescatori che oggi è diventato uno degli angoli più apprezzati di Rapallo.
Un’esperienza da fare assolutamente è Santuario della Madonna di Montallegro che risale alla metà del ‘500 e si trova in una posizione panoramica, accessibile in funivia o percorrendo a piedi le vecchie mulattiere che sono diventate percorsi di trekking. E’ davvero una bella esperienza che consiglio fortemente: il panorama che si fa spazio fra le vette per affacciarsi sul mare e la città è spettacolare, e il silenzio vivo della Natura che circonda il santuario offre davvero un bel momento di serenità; ottimo per chi volesse fare meditazione open air.
Enogastronomia: un pò di indirizi utili a Rapallo
A Rapallo naturalmente si possono assaggiare alcune delle tipicità liguri più iconiche della Ligurie- pasta fresca e pesto, in primis- ma ci sono tanti locali anche per chi ama sapori più internazionali. Per la colazione o il brunch consiglio vivamente Eldolz, con tante specialità dolci e salate, fra cui gli spettacolari croissant Cubo ripieni di pistacchio. Il cibo più consumato è sicuramente la focaccia di Recco, che si presta praticamente a tutte le ore, quindi almeno un pasto al giorno qui lo si fa con la focaccia.
Il panificio Tossini su corso Italia è un panificio-gastronomia storico che avevo incontrato già nel viaggio a Recco e che consiglio vivamente anche per altre specialità come la farinata o il polpettone ligure (qui trovi la ricetta) Per un pasto più lungo e raffinato consiglio Il Salotto Atelier Gourmet, sul lungomare, dove l’ambiente elegante sposa una cucina di mare basata su ottima materia prima. Un’esperienza molto carina l’ho fatta da “Sapore d’amare“, specializzato in fritti di mare preparati su una barca ormeggiata al primo molo del porto di Rapallo. Per un aperitivo a base di tapas e cocktail c’è CasaKarito. A Rapallo è d’obbligo portarsi via qualche souvenir gastronomico e il Pastificio Dasso è l’indirizzo giusto dove comprare un pò di pasta fresca -anche da portare a casa o regalare- tipica: vi consiglio le trofie di farina di castagne che sono una cosa fantastica oppure i croxetti, un formato tipico poco conosciuto fuori dalla Liguria.
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