Natale Cilentano a Bologna: il luogo non cambia le tradizioni

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E’ arrivato anche il Natale del 2019 e sotto l’ albero ho trovato questo blog.

Una strana coincidenza, un caso o forse il fato: ad ogni modo, questo diario on line è ciò che ho voluto regalarmi in questo anno; pensato per mesi, nella seconda metà dell’ anno ho deciso di passare ai fatti ed ecco che mi viene consegnato proprio il primo giorno di vacanze.

E ora tocca riempirlo.

Voglio iniziare da qui, aprendovi metaforicamente la porta della mia casa e condividendo con voi momenti intimi e gesti eterni, quelli che nella mia famiglia si ripetono da generazioni: le ore prima del S. Natale sono da sempre dedicate ai dolci tradizionali che fin da bambina ho visto fare da mia mamma.

Sono passati anni, la bambina è diventata donna, sono cambiate tante cose e anche se io e mia mamma non viviamo più al Sud, abbiamo portato anche a Bologna le nostre tradizioni e quei momenti familiari unici.

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Tutto si svolge il 23: mamma tira fuori il suo quaderno-ricettario dove sono trascritte anche le ricette che le aveva dato mia nonna e che lei ha riempito di appunti con i suoi “miglioramenti” alle ricette.

Io come ogni anno mi candido a sous chef ma poi finisce sempre che fa tutto lei; io assaggio qualcosina, osservo e lavo le pentole. Il pomeriggio trascorre fra ricordi, racconti e io vedendola così sicura di sé e dei suoi movimenti, per qualche ora torno a sentirmi una bimba attratta da pentole e fuochi, ma soprattutto protetta dai gesti di una madre. La magia del Natale probabilmente è questa capacità di riportarci nel limbo dell’ infanzia.

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Struffoli

 

I dolci? Campani, in particolar modo Cilentani: struffoli, castagnelle, fichi al cioccolato.

Gli struffoli probabilmente li conoscete già: pasta frolla in forma di palline che vengono fritte, poi ripassate nel miele e infine decorate con gli zuccherini colorati. Il risultato finale dovrà essere simile ad un torroncino, non troppo duro ma friabile.

Le castagnelle sono dolcetti di pasta frolla con un morbido cuore fatto di castagne lesse, cacao, aromi: vengono fritte e spennellate con il miele.

Castagnelle

I fichi al cioccolato sono fichi secchi farciti con buccia di limone e nocciole e poi bagnati nel cioccolato fuso.

Dopo un’ intera giornata dedicata a questa tradizione, finalmente tutti i dolci occupano l’ intera cucina, sprigionano un profumo inconfondibile e confortante, sono a dir poco invitanti ma noi assaggiamo solo un pezzetto di questo quello solo per testarne il gusto, poi aspettiamo il 24 dicembre.

Così, dopo un pomeriggio di chiacchiere, ricordi e idee da realizzare, ho preparato la mia tavola della Vigilia, con semplicità, ricordando che il vero valore è nelle persone che abbiamo a fianco.

Ho preso un bel vassoio grande e l’ ho riempito di frutta esotica e clementine; tovaglia color panna con runner argento, qualche tocco di rosso dato dai bicchieri e i tovaglioli, posate usuali ma ben lucidate con un panno imbevuto d’ aceto, un buon bianco fresco e un pasto leggero per potere godere pienamente dei dolci.

Il mio Natale è stato soprattutto questo momento.

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