Locanda di Bagnara: fine dining nella Pianura Ravennate

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23 Maggio 2024
Locanda di Bagnara 2

Ha compiuto 20 anni la Locanda di Bagnara, il ristorante con annesso piccolo hotel di charme nel centro storico di Bagnara di Romagna (Ravenna), borgo fortificato di origine medioevale che sorge nel cuore della Pianura fra Bologna e Ravenna, ma in realtà molto più vicino al capoluogo felsineo.

In questa residenza d’epoca 20 anni fa lo chef e patron Mirko Rocca, all’epoca trentenne, vide il luogo giusto dove maturare tutte le esperienze vissute in un decennio in giro per il mondo: dalla corte londinese di Gualtiero Marchesi all’esperienza con Stefano Cavallini, nell’omonimo ristorante situato all’interno dell’Halkin Hotel in Belgravia, Londra, primo ristorante italiano ad ottenere una stella Michelin in Inghilterra.

Bagnara di Romagna, foto Emilia Romagna Turismo

Marchesi e Cavallini non sono solo maestri di cucina ma due modelli che forgiano Mirko Rocca soprattutto nello stile professionale, solido e concentrato.
Successivamente, l’esperienza come Executive Chef al Grand Hotel Quisisana di Capri gli apre una finestra sul Mediterraneo da cui attinge sapori e profumi che lo accompagneranno anche al ritorno a casa, a Bologna, dove è iniziata la sua storia.

Ad Aprile 2004 inaugura la Locanda di Bagnara prendendo le redini di un intero edificio del 1720 che ha conservato elementi architettonici originali.

Al piano alto ci sono le 8 camere della locanda pensate nelle versioni Classic, Deluxe e Suite, ognuna diversa dell’altra.
Il ristorante si trova al piano terra: la sala d’onore è ricavata nel chiostro centrale coperto da un tetto in cristallo per poter essere utilizzato tutto l’anno per cene sotto le stelle, mentre le salette laterali sono più rustiche e ricche di particolari storici, come i camini e i soffitti originali.

Locanda di Bagnara 7

Locanda di Bagnara: cucina dinamica nel segno del classicismo

Alla Locanda di Bagnara la carta è dinamica e in continuo aggiornamento, segno di una cucina giovane e vitale pur rimanendo legata al classicismo italiano.

Abbiamo fatto una lunga degustazione, per cui non meravigliatevi delle porzioni che vedete in foto che sono state espressamente richieste in formato-mignon per assaporare tutto nella giusta misura.
La carta prevede piatti di mare o di terra e la scelta è ricaduta sul pesce.

Il Crudo di cannocchie con miele e peperoncino, scorza d’arancia candita e zenzero rivela subito l’eccellente qualità della materia prima, confermata subito dopo dal Tataki di tonno pinna gialla, composta di melone al peperoncino, spuma di burrata e terra di olive.

Crudo di cannocchie

Il ramo aziendale legato al catering e al banqueting, che Mirko Rocca ha sviluppato dal 2018 insieme al socio Ruggero Lacerenza, ha sicuramente il vantaggio di mantenere la cucina viva, in cui non mancano gli aspetti scenografici come l’Uovo cotto a bassa temperatura, purea di piselli, gamberi scottati e tartufo estivo (18€) che arriva al tavolo come un’enorme cocotte con coperchio.

Fra i primi c’ è uno dei piatti che abbiamo apprezzato maggiormente, un “pericoloso” quanto riuscito omaggio a Gualtiero Marchesi, l’Insalatina di spaghetto tiepido, fave, branzino e panna acida che da solo varrebbe il viaggio.

Abbiamo poi proseguito Risotto con asparagi, arancia, spiedo di capesante (lo spiedo fatto con il lemongrass), cappero fritto, riduzione al Sangiovese.

Anche la carta dei vini è dinamica e mantiene un focus sulle eccellenze della Regione. Abbiamo assaggiato: Metodo Classico Vindice di Poggio delle Dogane; Albana DOCG Dutia di Branchini; Torinese 2023 di Drei Donà; Sauvignon Blanc Rubicone Lunaria 2021 di Castelluccio; Sangiovese di Chiara Condello; Rubacuori di Poderi Morini; Oro et Laboro di Leone Conti.

La cena è proseguita con un ottimo Trancio di pesce spada, pappa al pomodoro, indivia belga caramellata e ancora lo Sgombro rosolato, crema di broccoli, squacquerone, lampone, cicoria ripassata.

Trancio di pesce spada

Eccezionale la chiusura con la Spuma di mascarpone, crumble di cioccolato, aria di zafferano.

Dessert

La Locanda di Bagnara è stata davvero una piacevole scoperta, un indirizzo che sicuramente meriterebbe più attenzione da parte delle guide nazionali.

Il consiglio, se abitate fra Bologna e la Romagna, è di andarvi a pranzo o cena considerando anche una passeggiata fra le strade del borgo: sarà come sentirvi in vacanza per un giorno.

Locanda di Bagnara

Piazza Guglielmo Marconi 10

Bagnara di Romagna

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