“Cosa sarà” è il titolo scelto per l’edizione 2026 della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea che si terrà a Bologna dal 6 all’8 febbraio presso Bolognafiere.
Sotto la nuova guida di Davide Ferri, Arte Fiera per la 52° edizione ha scelto un claim -Cosa sarà- che sottende la volontà di fare una riflessione sul futuro del settore, in un’ottica di “Stati Generali dell’arte”: Bologna si conferma dunque crocevia culturale e luogo di confronto tra linguaggi, generazioni e visioni.
Le gallerie presenti saranno 174, a cui si aggiungono 12 espositori del mondo editoriale e 14 delle istituzioni e tanti saranno i momenti che accompagneranno la 3 giorni d’arte.
Preludio. All’ingresso della fiera, in Piazza Costituzione, i visitatori troveranno KOLOSSAL, una grande installazione temporanea che vede una gru sopra un autocarro innalzare un cartello stradale di Bologna, sospeso tra terra e cielo, evocando la storia della città. L’installazione, frutto della creatività di Marcello Maloberti è stata realizzata grazie al sostegno di Gruppo Hera.
Book Talk. La quinta edizione di Book Talk, il ciclo di conversazioni interamente dedicato ai libri d’arte realizzato in partnership con BPER e curato da Guendalina Piselli, presenta un fitto calendario di appuntamenti che propone quest’anno ampio spazio all’editoria indipendente. Qui il programma.
I Premi. Arte Fiera è lieta di presentare sette premi che coinvolgono artisti emergenti e non solo, oltre che una pluralità di temi e linguaggi che riflettono la contemporaneità: Premio ANGAMC; BPER Prize; Premio Collezione Righi; Marval Acquisition Award; Premio Officina Arte Ducati; Premio Osvaldo Licini by Fainplast; Premio Rotary.
Ai sette premi della fiera, si aggiunge il Fondo Arte Fiera, un importante nuovo fondo di acquisizione di 100.000 euro finanziato da BolognaFiere e Cosmoprof. La cerimonia di premiazione si svolgerà venerdì 6 febbraio alle ore 16:00 presso l’area Book Talk al Centro Servizi.
Performance: Chalisée Naamani. Evento di punta delle giornate in fiera sarà la performance di Chalisée Naamani, 30 anni, la cui ricerca esplora il rapporto tra corpo, identità e rappresentazione nella cultura visiva contemporanea, con un approccio trasversale che impiega pittura, scultura, moda e tecnologia. Per Artefiera l’ artista franco-iraniana presenterà “Wardrobe”, un progetto inedito pensato appositamente per il Padiglione de l’Esprit Nouveau, che coniuga un intervento architettonico site-specific con un’azione performativa che vede l’artista coinvolta in prima persona. Ispirandosi alla duplice natura del Padiglione — manifesto degli ideali modernisti e prototipo della machine à habiter (macchina per abitare) di Le Corbusier — Naamani trasforma l’edificio in una sorta di grande guardaroba, all’interno del quale mette in scena la quotidianità attraverso l’atto di stirare.
Il guardaroba in sé non rimanda solo all’abito ma anche all’atto di custodire, preservare e conservare, e il termine stesso Wardrobe contiene questo duplice significato. La performance è frutto della collaborazione tra Arte Fiera e Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo curato da Bruna Roccasalva.
Bologna Art City
Negli stessi giorni della rassegna Bologna si animerà con l’evento parallelo di ART CITY, il programma di mostre ed eventi promosso dal Comune di Bologna, con la direzione artistica di Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna.
A caratterizzare in modo distintivo l’edizione di quest’anno è lo Special Program, dal titolo “Il corpo della lingua”, che prosegue nel solco della sperimentazione attraverso la curatela di Caterina Molteni. Il programma invita artiste e artisti italiani e internazionali a intervenire in spazi solitamente non destinati alla fruizione espositiva:l’edizione 2026 presenta una speciale collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, i cui spazi diventeranno per l’occasione location esclusive per ospitare l’arte contemporanea (l’Aula “Alessandro Ghigi” dell’ex Istituto di Zoologia, l’atrio dell’ex Facoltà di Ingegneria, la Sala della Boschereccia di Palazzo Hercolani, il Teatro Anatomico della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio, la Fondazione Federico Zeri, il Laboratorio didattico del Distretto Navile e l’Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna).
Inoltre, nei giorni della manifestazione, l’intera città si trasforma in un palcoscenico diffuso dedicato alla cultura contemporanea. Oltre 300 appuntamenti, tra mostre, performance, talk, installazioni ed eventi promossi da soggetti pubblici e privati
Ancora una volta il culmine degli eventi in città si avrà con l’ Art City White Night, la notte bianca dell’arte che allungherà l’orario di musei e location fino a mezzanotte.
Gli eventi sono tanti ed è davvero difficile consigliare quali visitare.
Di seguito una personale selezione ma invitiamo a consultare il programma completo.
Galleria Cavour, nel tratto di appartenenza a Gioia Martini, accoglie, presso le prestigiose sale di Palazzo Vassé Pietramellara, una mostra dedicata a Marco Glaviano, fotografo italiano di fama internazionale, protagonista e testimone della fotografia glamour e di moda tra il XX e il XXI secolo. L’esposizione non si limita a celebrare una carriera iconica, ma si fa testimone di un racconto epocale della fotografia mondiale: un periodo in cui alcuni grandi fotografi hanno contribuito a ridefinire i codici visivi della moda, del glamour e del corpo, incidendo in modo duraturo sull’immaginario collettivo.
C’è grande attesa anche per conoscere il nuovo volto della storica chiesa di San Nicolò degli Albari, in via San Felice, che dopo molti anni di chiusura e decadimento svelerà il suo nuovo volto. L’edificio, ormai sprovvisto del tetto, è stato preso in gestione da una cordata di imprenditori che lo ha trasformato in un area eventi che ospiterà live set, presentazioni, dj set, talk e format speciali dal giorno alla sera. Il progetto è in dirittura d’arrivo e in occasione di Artefiera sarà possibile visitarlo in anteprima collettiva di Serendippo.
Green Welcomes Art: L’Arte del Conquistare. Per Art City le sale di Palazzo Pepoli Campogrande accoglieranno una selezione di dipinti della Quadreria Villa San Martino aventi per tema “Napoleone e le sue città” con ritratti dell’Imperatore e vedute di Parigi, Venezia e Milano.
Il lato bello e utile del rifiuto. SCART è il progetto artistico e di comunicazione del Gruppo Hera che da oltre 25 anni trasforma scarti di lavorazione industriale in opere d’arte, offrendo una seconda chance a materiali che hanno ancora molto da dire. Ad ARTEFIERA, SCART presenta il progetto Gli Animali, che ha ottenuto grande successo nelle varie mostre itineranti organizzate negli ultimi anni e a Bologna viene riproposto con le opere realizzate dagli artisti della community SCART Riccardo Casagrande, Fabrizio Giorgi, Matteo Lucca, Angela Nocentini, Alberto Salvetti. La mostra sarà esposta bnell’atrio della sede del Palazzo della Regione, in via Aldo Moro.
Be my voice.Un diario per Gaza è la mostra, di Marcella Brancaforte con i testi di Alhassan Selmi,che si terrà a Bologna, a Teatri di Vita Studio in via del Pratello 90/a da giovedì 05 febbraio a domenica 08 febbraio 2026. Ingresso libero