Ci torno circa ogni 3 anni e ogni volta è sempre un piacere assaporare il nuovo menù e apprezzarne le evoluzioni : I Masanielli di Francesco Martucci è il luogo che oltre a farmi mangiare sempre un’ottima pizza riesce anche ad emozionarmi e rendere più piacevole il mio passaggio a Caserta.
La storia professionale di Francesco Martucci e de I Masanielli l’avevo raccontata già nel 2023 e oggi, alla mia terza visita, la curiosità di tornare era tanta, soprattutto dopo il profondo restyling fatto quest’anno al locale e il lancio del nuovo menù.
La pizza come ispirazione
La pizza è sempre il progetto-padre che ha ispirato la crescita e il consolidamento di questi 24 anni de I Masanielli: dal lavoro sulla pizza tradizionale all’approfondimento sulla struttura dell’impasto Francesco è poi passato allo studio dei topping cogliendo la grande opportunità dei vegetali fino al nuovo menù del 2025 in cui fa il suo ingresso anche la carne. In carta ci sono sempre le scelte più classiche come la Margherita al forno, ma a queste si affiancano le evoluzioni a due o tre cotture che strizzano l’occhio anche a grandi classici della cucina.
Io ho scelto una degustazione di 5 portate più il dolce, ma c’è anche quella da 8 portate (70€).
FIORI DI ZUCCA AL QUADRATO (16 €). Crema di zucchine saltate e fior di latte; dopo cottura: fiori di zucca, maionese allo zafferano di Terra di Lavoro (senza uova, con latte di soia), cozze affumicate marinate, zeste di limone. Una pizza piacevole e delicata, perfetta intera per chi vuole rimanere leggero oppure come starter per un menù-degustazione che va in crescendo fra alchimie di sapori e consistenze.
LE 7 CONSISTENZE DELLA CIPOLLA (13 €). Cipolla in crema, fermentata, croccante, bruciata, maionese di cipolla (senza uova, con latte di soia), gel di cipolla, confettura di cipolla, fiordilatte. Questa pizza è la più rappresentativa del percorso di Martucci che dopo “acqua e farina” si è messo in gioco con le cotture complesse immaginando questa pizza che con un ingrediente così quotidiano come la cipolla restituisce un sapore pieno che potremmo definire “umami”. L’avevo apprezzata già nel 2023 e mi sembrava perfetta ma a distanza di 3 anni Francesco Martucci non si è fermato e ha aggiunto ancora una nota di carattere che rende questa pizza unica: la granita di ostrica.
ASSOLUTO DI POMODORO (13,50€). Impasto semi-integrale cotto in teglia prima al vapore e poi al forno e condito con crema di pomodoro ciliegino arrosto, pomodoro del piennolo a pacchetelle saltato, pomodoro giallo da serbo saltato, mousse di pomodoro san Marzano DOP, pomodorino del piennolo secco, cialda di datterino rosso, confettura di pomodoro del piennolo, bufala affumicata, olio EVO Il Mozzafiato Incuso. Questa è la pizza che ho preferito, sia da un punto di vista concettuale per l’omaggio alla varietà di pomidoro della Campania, ma soprattutto per il sapore che me l’ha fatta ribattezzare “Super-magìa di pomodoro”.
Il quarto assaggio è stato uno spettacolare mix di sapori: impasto semi-integrale cotto in teglia prima al vapore e poi al forno e condito con spinaci ripassati nel burro di Normandia, tartare di Black Angus, caciocavallo affumicato, crema di alici di Cetara al limone e tuorlo pastorizzato. In questa pizza c’è la maturità, intesa come capacità di proporre in pizzeria un piatto complesso ma mai pesante o eccessivo, anche se gli elementi sono tanti.
A questo punto la mia esperienza poteva ritenersi conclusa con entusiasmo ma è arrivato un altro bocconcino a dirmi che una cosa buona trova sempre il suo spazio: QUASI VITEL TONNE’ (16€) è una montanarina fritta farcita con maionese al tonno rosso con succo di limone e basilico, e ricoperta da un carpaccio di manzetta Prussiana, coriandolo. Questa versione è pensata per la degustazione ma in carta si trova anche nella classica versione “a disco”.
La carta dei dolci prevede 4 proposte. Io ho scelto “INDIA” (6,50€) realizzato con un cremoso al mango, composta di mango e zenzero, gelato cocco e curry, crumble al curry e zest di lime. Un dolce davvero piacevole, non banale, e soprattutto realizzato in sede, come piace a Francesco Martucci, che non si è mai affidato a laboratori esterni neanche per i dolci.
Il restyling del 2025
“E guardo il mondo da un oblò…” sembra l’incipit della storia del giovane Francesco Martucci, che dalla cameretta dell’adolescenza in una Caserta provinciale di tanti anni fa, immaginava il mondo guardando i poster dei cantanti rock in turneè. Erano i sogni di un ragazzo che ha sempre sentito la responsabilità verso la famiglia, che ci tiene che tutti intorno a lui stiano bene e che a volte veste l’abito della pecora nera solo per dire “Io esisto” e non perdersi nel mare di illusioni e sconfitte di una terra difficile. Forse è stata quella voglia di emulare le rock star che lo ha aiutato a buttarsi a capofitto in un progetto iniziato con una pizzeria d’asporto di 16mq e che poi è diventato I Masanielli, un locale cult dove negli ultimi mesi sono passati personaggi del calibro di John Elkann, Ligabue, Silvio Orlando e tanti altri volti famosi. Ed è stata quella ispirazione a fare dei Masanielli quello che sono oggi: un ambiente che omaggia quella corrente dark&rock che Francesco ama da sempre: il nero della boiserie rende l’atmosfera elegante, mentre l’anima rock urla dai volti delle celebrità ritratte da Riccardo Raul Papavero con colori fluo. In sottofondo, immancabile ma mai invadente, la musica: Elvis, Bruce, Bowie.
Il talento di Francesco Martucci è stato quello di avere una visione sul territorio casertano proprio negli anni in cui la città viveva anni difficili. Caserta ha sicuramente vissuto lo stigma di città trascurata, poco incline all’ospitalità e poco frequentata dagli stessi campani ma la città che visiti oggi è accogliente, con un centro storico curato e interessante anche per le insegne e per la gastronomia, fra vini di pregio e mozzarelle squisite. Una fetta di merito va anche a chi, in città, ha saputo creare un progetto dall’abito internazionale come sono I Masanielli: una macchina complessa ma che fila liscia perché ogni elemento dell’ingranaggio è stato messo a punto con tempo e pazienza, con la voglia di costruire un progetto solido.
E oggi il progetto è pronto per mettere le ali e atterrare a Miami: è lì che Francesco Martucci ha visto il luogo giusto per sviluppare nuove visioni, realizzare nuovi sogni e scrivere il futuro della pizza.
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