E l’estate si è fatta malinconica

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Ricordi ingialliti di vestitini di pizzo Sangallo e giostrine si sovrappongono a quelli multicolor delle All Stars, le prime canne sulle panchine al buio e baci che sapevano di sale che Gino Paoli ci aveva visto lungo.
Poi gli anni, veloci, la tua vita che prende il largo e d’improvviso la consapevolezza che quei riti sono diventati come fogli piegati e archiviati in fondo ad un cassetto della memoria.
Poi l’estate, i ritorni in cui conti più le mancanze che le presenze.
Le feste di paese in cui ti muovevi tra la folla festante come un fungo tra le querce sono diventate festicciole di una contrada di periferia.
E il tuo scoglio, quello dove vi sdraiavate in tre amiche raccontadovi sogni di fuga e di gloria, è diventato poco più di un grande sasso levigato e incurvato dai venti e dal tempo, che ha fatto vecchio anche lui.
Ma l’estate è ostinata e ti tende il tranello del ricordo di quella magia, l’incantesimo di salire sulla macchina del tempo e riportarti a quelle atmosfere, da cui emergono risate rumorose, vento nei capelli e semplicità.
Ora non c’è più fantasia.
E in un’estate dell’età adulta anche il Pippo nazionale è volato via lasciando la scia della spensieratezza di una tv fatta di balletti e canzoni, specchio di una società gaia e tontolona, convinti come eravamo che guerre e crisi economiche non tornassero più.
I sorrisi sostituiti dalle preoccupazioni e le incertezze.
Il mondo che è cambiato, tu che stendi il braccio per afferrare quel ricordo e indossarlo di nuovo.
Ma le cose grandi che vedevi da piccola ora sono diventate piccole perché sei tu diventata più grande di loro.
Così l’estate si è fatta malinconica e tu cerchi di fuggirla.
Ti nascondi per non farti vedere dai tuoi ricordi, che a volte sono soffici come lo zucchero filato, altre volte sono il rigurgito amaro delle sconfitte e degli abbandoni che pesano sulle tue spalle.
Inizi a somigliare al tuo scoglio: il tempo che scorre ha modellato anche te.
Stacchi con gioia il calendario di agosto e quel 1 settembre ti rincuora perché sai che non ci sarà più tempo per le malinconie.
Eppure la cercherai, la “tua” estate.
Nel cuore dell’inverno ti sorprenderai a pensare a lei ma quando si avvicinerà ne avrai paura perché sarà passato un altro ancora e ti ricorderà che forse la tua vita è diventata molto diversa da come te l’eri immaginata su quello scoglio, qualche estate fa.

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