Cosa vedere a Rimini: itinerario completo di un giorno

Torta di campo con bietole, patate e robiola di Roccaverano 3
Torta di campo con bietole, patate e robiola di Roccaverano
24 Aprile 2026

Recentemente sono tornata a Rimini per visitarla in primavera, prima che il caldo ci tolga le forze per passeggiare per le città visitando monumenti e musei.
Rimini e il turismo sono legati indissolubilmente perché in Romagna c’è quell’aria di buono che gli perdoni anche che non ha un bel mare, perché ti coccola con molto altro.
Prima delle discoteche, prima delle spiagge, Rimini è una cittadina che ha vissuto vari momenti di centralità nella storia, a partire dall’epoca dei Romani, e poi fino al Rinascimento, sotto la famiglia dei Malatesta, la cui corte nel tempo del mecenatismo ospitò artisti e letterati che accrebbero il prestigio della città: fra questi ci furono l’Alberti e Piero della Francesca.
Sono tornata sui luoghi visitati da adolescente, in gita scolastica, ed è stato carino riagganciarsi a quei ricordi e ripercorrere l’itinerario delle scuole perchè le cose da vedere a Rimini sono davvero tutte belle.

Borgo San Giuliano

Il primo quartiere che ho visitato, molto comodo da raggiungere dalla stazione, è quello di San Giuliano, che vide crescere Federico Fellini e che oggi è un angolo in cui convivono archeologia, Natura e street art.
Il ponte di Tiberio è l’elemento archeologico. L’antico ponte romano, già monumento nazionale, storicamente è l’inizio della via Emilia, costruita dal console romano Marco Emilio Lepido, che unisce Rimini con Piacenza.
Qualche anno fa il corso del fiume Marecchia, che passava sotto il ponte, è stato deviato, e nello spazio lasciato vuoto dal fiume è stato creato il parco XXV aprile. L’ex tratto finale del Marecchia che sfociava a mare ora è diventato un canale che si spinge fin dentro il parco e che crea una spettacolare “Piazza sull’acqua“. L’effetto è davvero bellissimo.

Piazza sull’acqua

Il parco è molto grande, ci sono vialetti per fare jogging o per camminare e percorsi ciclabili che si snodano verso i borghi della Romagna dell’entroterra. Il parco è un luogo strategico perché è a due passi dal centro storico ma lontano dai rumori della città. Nella bella stagione si organizzano tanti eventi e sono presenti vari food truck. Infine: la street art. A partire dagli anni ’80 l’arte del decoro fu utilizzata soprattutto per ingentilire il volto di un quartiere che rischiava di diventare un sobborgo periferico difficile. Questa scelta ha completamente cambiato il destino di Borgo San Giuliano che oggi è davvero delizioso, con le sue piazzette e i vicoli dipinti con i colori vivaci dei murales. Gli omaggi a Fellini, che qui era nato, e l’inserimento del quartiere nell’itinerario felliniano, lo hanno fatto diventare molto popolare anche fra i turisti. Dal Ponte Tiberio in pochi minuti si lascia Borgo San Giuliano e si arriva nel centro storico di Rimini.

Borgo San Giuliano. credits @borgosangiuliano.it

Il centro storico

Il centro storico di Rimini è una piacevole passeggiata che si snoda attraverso i punti di maggior interesse.
Piazza Cavour è il cuore del centro storico e vi si affacciano alcuni degli edifici storici più belli, tra cui l’antica pescheria, risalente al 1747, che sembra un tempietto con le colonne e i banchi in marmo: è sempre stata uno dei miei angoli preferiti di Rimini, anche perché nelle stradine retrostanti ci sono localini sfiziosi.

ex Mercato del pesce

Prendendo Corso d’Augusti, che è il corso principale di Rimini, si toccano altri luoghi simbolici.
La prima tappa è piazza Tre Martiri, dove si trova la Torre dell’Orologio e il Tempietto di S. Antonio, una piccola cappella ottagonale del ‘500; procedendo poi sul corso, si giunge fino all’Arco di Augusto, che insieme al ponte di Tiberio costituisce uno dei simboli fondamentali del potere imperiale a Rimini. Alle sue spalle, parte il Percorso ciclo-pedonale Adria Neri “Marga”: un lungo spazio verde che conduce in prossimità del lungomare.
Con una piccola deviazione da Corso d’Augusti su via IV Novembre si arriva al Tempio Malatestiano, il Duomo, simbolo del Rinascimento riminese dove si trovano contributi importanti di Leon Battista Alberti e Piero della Francesca.
Non lontano, ecco la Domus del Chirurgo, un sito archeologico antichissimo ma paradossalmente anche giovane, perché è stato scoperto solo 1989, durante alcuni lavori di manutenzione. Nel sito ci sono i resti di una villa del II secolo, con pavimento a mosaico, che ricorda moltissimo Pompei.
Castel Sismondo è un po’ decentrato e per alcuni anni era stato un po’ abbandonato, ma dopo il restauro è tornato a splendere con la sua naturale scenografia di rocca sforzesca. Da quando ospita anche il Fellini Museum è una tappa importante nell’itinerario turistico della città.

Lungomare di Rimini

Il lungomare di Rimini è una cartolina iconica delle estati italiane e oggi è ancora più attrattivo, dopo il progetto realizzato a partire dal 2022 che lo ha trasformato in “Parco del mare”: 16 km di area verde e pedonalizzata con isole fitness, salotti relax, aree giochi per bambini, oltre naturalmente all’accesso ai lidi, che già da soli hanno contribuito ad offrire servizi, spiagge attrezzate, ristoro e pulizia. Il parco-lungomare è davvero bello e ha reso il volto di Marina Centro più contemporaneo e sembra quasi una piccola Miami.

Parco del Mare, ©Riccardo Gallini/GRPhoto

Cosa e dove mangiare a Rimini

Dici Rimini e pensi subito alla piadina, il famoso disco di pane farcito tradizionalmente con squacquerone e rucola.
Dopo un po’ di volte che ci sono stata, vi lascio un po’ di indirizzi utili e di qualità dove fare una pausa ristoro.
Per la piadina ho tre nomi fondamentali:
Nud e Crud è il locale che ha rilanciato davvero la piadina in chiave contemporanea con un impasto leggero e cottura espressa. Un must è la piadina con i sardoncini ma ce ne sono tante con carne o pesce o vegetariane.
La casina nel bosco. E’ uno dei chioschi storici di Rimini, aperto nel 1995,a pochi passi dall’inizio del lungomare e dal Grand Hotel. L’allestimento dello chalet è molto bello e richiama molto l’attenzione ma sono le piadine e i cassoni che poi ti fanno tornare.
Dalla Lella. Un altro storico chiosco di piadine (1986) che con gli anni è diventato più grande e oggi ha tre sedi. La piadina è molto buona ma trovate anche altri piattini sfiziosi come le ali di pollo impanate e fritte.
Se volete vivere un’esperienza più lunga e di alta cucina allora vi consiglio altri 3 posti:
Quarto Piano. E’ un ristorante elegante, guidato dallo chef Silver Succi, che si trova al 4° piano del Centro Congressi di Rimini, con una bellissima sala panoramica. La cucina è ricercata, un’espressione di tecnica e eleganza.
Abocar due cucine. E’ un ristorante insignito della Stella Michelin che trae ispirazione da ingredienti italiani e argentini, in onore delle origini dello chef, Mariano Guardianelli. La parola d’ ordine è creatività.
Da Lucio. E’ un ristorante di pesce particolare perché è specializzato nella frollatura del pesce e i piatti sono molto contemporanei.
Per l’aperitivo io scelgo sempre il Bounty, sul lungomare di Marina Centro, perché è uno dei pochi disco-pub anni ’90 rimasto pressoché uguale e il suo arredo in stile nave pirata mi piace sempre tantissimo.

I parchi tematici

I parchi tematici sono sempre stati un elemento caratterizzante e attrattivo di Rimini.
Il più conosciuto è sicuramente l’Italia in miniatura, che di recente è stata completamente rinnovata, ma ce ne sono anche altri:
Aquafan di Riccione, storico parco divertimenti acquatico con impianti di ogni tipo;
Mirabilandia, famoso parco giochi a Lido di Savio (Ravenna) con tante attrazioni, spettacoli e show;
Oltremare di Riccione, parco tematico dedicato alla scoperta dei misteri della terra e dell’oceano;
Acquario di Cattolica, il secondo più grande d’Italia;
Fiabilandia a Rimini, dedicato ai bambini, con spettacoli e show.

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